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PRO LOCO MONTEFUSCO
VIA PIRRO DE LUCA
83030 MONTEFUSCO (AV)

Cell.: 347 21 42 045
Cell.: 320 29 36 404

Email:
prolocomontefusco@libero.it

 Pro Loco MONTEFUSCO -> Oratorio S. Giacomo

L´oratorio di S.Giacomo dell´E.C.A. fu costruita come cripta sottostante alla chiesa di S.Maria. Anche prima di diventare cappella , la cripta non è mai stato un luogo profano,infatti veniva usata per la sepoltura dei cadaveri. Prima del 1580 all´interno vi era una gradinata comunicante, con la chiesa soprastante. Dopo che fu ceduta ad alcuni laici fu ripulita e affrescata con immagini agiografiche,dove ancora oggi alcune si conservano ancora bene.    distensione di nervi e di spirito. Frequenti sono pure le comitive che vi fanno delle rapide puntate di poche ore. Le attrezzature per rendere sempre pił confortevole il soggiorno ai graditi ospiti si vanno perfezionando di anno in anno. Nel periodo della villeggiatura si nota in paese una grande animazione: la popolazione sembra raddoppiata, specie le strade che portano alla vicine selve, ricche di verde e di acque, appaiono sempre affollate da allegre comitive.                     
                                                                                                    Il convento e la chiesa di San Francesco                                  Nel salone centrale del municipio di Montefusco si conserva un bel quadro ad olio raffigurante il panorama del paese intorno al 1880. Guardando la tela si vede nella parte orientale del paese un edificio solido e maestoso come una fortezza. Era il convento di S. Francesco dei Padri Minori Conventuali che, legato con le sue fabbriche all´abbazia di Santa Maria della Piazza, costituiva con essa un imponente complesso architettonico che per pił secoli, con i due slanciati campanili e le poderose murate, dominò tutta la sottostante vallata. Oggi il panorama, in questa parte del paese, è molto mutato perchè della grande costruzione conventuale non rimangono che la chiesa, il campanile e solo un moncone dell´ala occidentale, e sono pure scomparsi il campanile e parte della chiesa di Santa Maria. Fino a 10 anni fa l´area del dirupo convento era un ammasso informe di rovine flagellate dai venti, corrose dalla pioggia e sulle quali rovi e ortiche stendevano la loro rigogliosa vegetazione. Oggi su di essa sorge un edificio scolastico che armonizzato con le costruzioni che lo circondano, ricorda, pur nella modernità della sue linee, il vecchio convento che tanta parte ebbe nella storia religiosa di Montefusco                                                                        Il Convento        
Il Convento di S. Francesco, benchè per il peso dei secoli e un po´ per l´incuria degli uomini sia andato in rovina, è ancora vivo nel ricordo e nelle tradizioni del popolo. Tutte le notizie che possiamo avere sulla sua origine le troviamo raccolte nelle pagine introduttive di una voluminosa Platea manoscritta, proveniente dall´archivio del convento e ora conservata nell´Ufficio del Registro di Montefusco, redatta nel 1711. Secondo tale fonte,che si basa su remote tradizioni orali e antiche scritture, convento e chiesa sarebbero stati fondati nei primi anni del 1200 (prima della morte del Serafico Padre e con il suo consenso) in un palazzo donato a tale scopo da un gentiluomo di Montefusco di nome Pandolfo col peso annuo di una processione da farsi nel giorno della S.S.TRINITA´ e che doveva uscire dalla chiesa Palatina e raggiungere quella del convento (con la compagnia del Rev.do Capitolo, dal Clero e dei Frati vestiti di vesti sacre). C´è anzi di pił: nella Platea è riportata l´affermazione dell´Abate Pacichelli, contenuta in un suo libro intitolato: Viaggi per l´Europa Cristiana, secondo la quale il convento di Montefusco sarebbe stato fondato da S.Francesco in persona. Il che non è affatto improbabile. Si sa infatti che S.Francesco compì frequenti viaggi di devozione ai santuari pugliesi di S.Michele del Gargano e di S.Nicola di Bari. Ora se si tiene presente che, anche ai tempi di S.Francesco, per andare nelle Puglie, da Roma bisognava passare necessariamente per la nostra zona e a quei tempi i viaggi non si facevano con la rapidità dei nostri giorni ma richiedevano diverse soste intermedie, appare pił probabile che S.Francesco si sia fermato a Montefusco che era allora uno dei centri pił importanti della regione irpino-sannita. Il mistico raccoglimento della nostra cittadinanza montana, che per conformazione topografica ricorda Assisi, dovette piacere a S.Francesco ed egli vi si fermò e vi lasciò dei Frati perchè vi fondassero un convento per raccogliere, coloro che nella zona, volevano votarsi all´ideale francescano.
LA CHIESA                                                                                               La chiesa ex-conventuale di S.Francesco per ricchezza e pregio di marmi, dipinti e statue, è una delle pił importanti di Montefusco. E´ di forma rettangolare molto allungata ed altissima, ad unica navata che in fondo si restringe alquanto e forma di presbiterio terminando in un semicerchio lungo il quale corre un coro ligneo di ottima frattura. La copertura del presbiterio è a volta a botte nella quale si aprono due squarci per le finestre: quella della unica nave è a soffitto piano di masonite. La chiesa possiede sei altari minori e questo numero si spiega col fatto che la chiesa doveva servire alle necessità di una numerosa comunità conventuale, tutti in marmo, con sovrastanti nicchie al centro di grandi e fastose cornici di stucco dorato sormontate da angeli.
                                                          

                                        
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